Roma. La BBC, radiotelevisione pubblica inglese, ha chiesto sul suo sito ad Alberto Angela quali luoghi visitare in città per assaporarne la storia e la cultura millenaria. Alberto Angela ha risposto indicando sei posti irrinunciabili, alcuni già intercettati dal grande flusso dei turisti, altri, a sorpresa, meno.
al primo posto il Palatino; come d’altronde rinunciare a calpestare il suolo su cui la città è stata fondata e che ospita tra le sue rovine le più cospicue testimonianze del potere imperiale? Poi, prima sorpresa, la Basilica di San Pietro, ma attenzione! non la sua parte alla luce del sole, già frequentata da milioni di turisti e pellegrini ogni anno, bensì quella sotterranea, la Necropoli della Basilica di San Pietro che custodisce le tombe dei Papi e sopratutto il cimitero di epoca romana in cui una certa tradizione vuole sia sepolto San Pietro, l’evento probabilmente alla base della costruzione della prima basilica da parte dell’imperatore Costantino.
Di certo sconosciuta ai visitatori di Roma meno attenti, la Basilica di San Clemente è un vero gioiello, se non altro perché plasticamente rappresenta tutte insieme e per ascensione verticale le epoche storiche attraversate dalla città: dalla struttura superiore nel complesso rinascimentale alla basilica sottostante altomedievale fino al livello più profondo, dove si trovano edifici di epoca romana e un luogo di culto dedicato al dio Mitra.
Veramente inedito il quarto consiglio di Alberto Angela: Il Museo della Comunicazione Scritta dei Romani, ospitato nelle Terme di Diocleziano (Stazione Termini) e contenente innumerevoli iscrizioni dell’antica Roma su stele, cippi, altari, rilievi in marmo e travertino e persino su mattoni, lucerne, tubi in piombo, proiettili da fionda e molti altri oggetti e materiali. una testimonianza impareggiabile della comunicazione scritta antica di due millenni. Al quinto posto, tra i più significativi del Barocco ed esempio dell’egemonia delle grandi famiglie a Roma, il Palazzo Doria Pamphilj. Per un occhiata anche oltre il Grande Raccordo Anulare Angela non ha dubbi e consiglia l’area archeologica di Ostia Antica, che considera dal punto di vista della conservazione e della testimonianza archeologica quasi una replica di Pompei.
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